I principali giacimenti minerari d'Italia
Dal marmo di Carrara allo zolfo siciliano: una rassegna delle principali aree estrattive italiane, con dati geologici, distribuzione geografica e rilevanza economica storica.
Un archivio di documentazione sui principali giacimenti minerari, sulle pietre ornamentali estratte e sulle caratteristiche geologiche delle georisorse presenti nel territorio italiano. Dati, descrizioni e riferimenti scientifici aggiornati.
Dal marmo di Carrara allo zolfo siciliano: una rassegna delle principali aree estrattive italiane, con dati geologici, distribuzione geografica e rilevanza economica storica.
Serpentino, porfido, travertino e alabastro: le pietre decorative estratte in Italia, le loro proprietà mineralogiche e i principali siti di raccolta nel territorio peninsulare.
Il sottosuolo italiano custodisce risorse energetiche e industriali di rilievo: dall'attività geotermica della Toscana ai depositi di argille, salgemma e lignite distribuiti lungo la penisola.
La varietà geologica della penisola — dalla catena alpina agli Appennini, dalle isole vulcaniche ai fondali marini — ha prodotto una ricchezza di minerali, rocce e risorse energetiche che attraversa tutta la storia economica del paese.
Il marmo bianco di Carrara è estratto dalle Alpi Apuane da oltre duemila anni. Le cave attive nella provincia di Massa-Carrara producono annualmente circa 600.000 tonnellate di materiale grezzo, destinato all'edilizia, alla scultura e all'industria chimica.
Il porfido del Trentino-Alto Adige copre circa il 70% del mercato europeo di questa roccia, impiegata principalmente nella pavimentazione stradale e nella sistemazione di spazi pubblici.
Approfondisci i giacimenti
Calcite, gesso, feldspati e argille refrattarie sono estratti in decine di siti distribuiti tra Piemonte, Toscana, Sardegna e Sicilia, con impiego diretto in ceramica, cemento e chimica.
La Sardegna ospita i giacimenti metalliferi più significativi: piombo, zinco, argento e rame nel Sulcis-Iglesiente; pirite nell'Isola d'Elba, un tempo tra le più grandi d'Europa.
La Toscana meridionale concentra la maggiore attività geotermica d'Italia. Larderello è operativa dal 1904 ed è considerata la prima centrale geotermica al mondo ancora funzionante.
L'arcipelago delle Eolie, le isole pontine e i Campi Flegrei offrono una concentrazione eccezionale di minerali idrotermali: zolfo nativo, gesso, calcite, alunite e zeoliti si formano in ambienti fumarolici attivi o recenti.
L'ossidiana dell'isola di Lipari era già nota e commerciata nel Neolitico. Il suo studio ha contribuito a ricostruire le rotte commerciali del Mediterraneo preistorico.
Georisorse del sottosuoloLe informazioni presenti in questo archivio sono elaborate sulla base di dati ISPRA, delle pubblicazioni della Società Geologica Italiana e della banca dati internazionale Mindat.org.
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Tre sezioni tematiche documentano giacimenti, pietre ornamentali e risorse energetiche con dati aggiornati e riferimenti scientifici verificati.